È stato rintracciato e catturato in Colombia, nella città di Santa Marta, il narcotrafficante Lorenzo Dei Meneghetti, originario di Chioggia, latitante dal febbraio 2023. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – 2ª Divisione Interpol e il supporto operativo della Polizia Nazionale Colombiana.
Dei Meneghetti si era reso irreperibile per sottrarsi a un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia e successivamente dalla Procura della Repubblica lagunare, a seguito di una condanna definitiva a 9 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e lesioni personali aggravate dall’uso di armi.
Le indagini e la fuga all’estero
Come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri di Venezia tramite il loro canale ufficiale, l’attività investigativa, avviata nel febbraio 2023, è stata condotta attraverso metodi tradizionali, analisi tecnica e dei flussi finanziari, in costante coordinamento con l’Interpol.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intero itinerario di fuga del latitante, riassunto nel video qui di seguito:
Dei Meneghetti, partito dalla stazione ferroviaria di Mestre, aveva raggiunto Bardonecchia, per poi arrivare al porto di Marsiglia. Da lì si era imbarcato su una nave mercantile diretta a Point-à-Pitre (Guadalupa). Utilizzando documenti falsi intestati a un cittadino rumeno ignaro, aveva acquistato un biglietto per una crociera verso Trinidad e Tobago, dove, una volta sbarcato, si era sottratto alla nave facendo perdere le proprie tracce, vicenda che aveva avuto anche risonanza mediatica.
Il tracciamento dei flussi di denaro
La svolta investigativa è arrivata grazie alla costante attenzione sulla cerchia familiare e relazionale del ricercato e all’analisi di operazioni bancarie sospette tramite servizi di money transfer. Gli accertamenti hanno permesso di individuare Santa Marta, nel dipartimento colombiano di Magdalena, come luogo di rifugio, nonché di identificare i destinatari delle somme di denaro provenienti dall’Italia, ritenute fondamentali per il sostentamento della latitanza.
L’arresto
Acquisiti elementi informativi concreti e aggiornati sulla presenza del latitante in Colombia, nella tarda serata di venerdì 30 gennaio 2026 è scattata l’operazione di cattura. Dei Meneghetti è stato sorpreso in una villetta isolata ed arrestato dalla Polizia Nazionale Colombiana, con il supporto info-investigativo dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia e dello SCIP.
Il profilo criminale: narcotraffico e un’aggressione con coltello
Il narcotrafficante era già stato arrestato in flagranza il 15 gennaio 2013 per la cessione di 11 chilogrammi di marijuana ed era considerato un elemento di spicco di un’organizzazione criminale attiva tra Chioggia e Milano tra il 2012 e il 2014. L’associazione gestiva lo spaccio di ingenti quantitativi di stupefacenti provenienti dai Balcani (eroina e marijuana) e da Marocco e Spagna (cocaina e hashish).
Dei Meneghetti svolgeva anche il ruolo di corriere e staffettista, occupandosi del procacciamento dei clienti, delle trattative e, in alcuni casi, del recupero dei crediti. Nel 2017 si era inoltre reso protagonista di una violenta aggressione con coltello sul lungomare di Chioggia, colpendo un conoscente con due fendenti al dorso: per quell’episodio era stato condannato a un anno di reclusione.
I complimenti di Stefani
Sull’operazione è intervenuto il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso le sue congratulazioni ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia, allo SCIP-Interpol e alla Polizia Nazionale Colombiana.
“Un’operazione brillante – ha dichiarato – che conferma il valore strategico della cooperazione internazionale tra le forze di polizia e l’eccellenza professionale delle donne e degli uomini impegnati quotidianamente nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata”.
Il presidente ha inoltre sottolineato come l’accurata analisi delle relazioni personali e dei flussi finanziari abbia consentito di ricostruire con precisione la fuga del latitante e individuarne il nascondiglio in Sud America, definendo il lavoro svolto di elevatissimo livello investigativo.