423 giorni dopo il suo arresto, è arrivata finalmente la buona notizia: Alberto Trentini è stato liberato dalla sua prigionia in Venezuela nel carcere El Rodeo I.
Il cooperante di 46 anni, originario del Lido di Venezia e che lavorava per l’organizzazione non governativa Humanity & Inclusion, era stato imprigionato, senza un reale motivo, il 15 novembre 2024 mentre viaggiava da Caracas verso Guasdualito. Da allora con lui non è stato possibile avere contatti ad eccezione di una telefonata fatta ai famigliari nel maggio 2025 – favorita forse dalle iniziative prese anche dal Governo italiano – con la quale assicurava di essere in buona salute.
Ma dopo la cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti, il governo del Venezuela ha deciso di liberare alcuni detenuti venezuelani e stranieri.
A darne notizia per primo è stato il Ministro degli Esteri, Alberto Tajani:
“Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas.Lo ho appena comunicato al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha sempre seguito la vicenda in prima persona. .Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni .Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto”-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas.Lo ho appena comunicato al Presidente del Consiglio @GiorgiaMeloni che ha sempre seguito la vicenda in prima persona. .Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 12, 2026
Immediata la reazione da parte della famiglia di Alberto, con la mamma Armanda Colusso che non ha mai perso la speranza di poter riabbracciare suo figlio:
“Alberto finalmente è libero!!! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione – ha scritto l’avvocata Alessandra Ballerini sui social a nome della famiglia – Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!”.
Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso la sua gioia per la liberazione del cooperante veneziano:
“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa. Desidero esprimere, a nome del Governo italiano, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal presidente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”.
Le reazioni del mondo politico veneto
A stretto giro, sono arrivate anche le dichiarazioni del mondo politico veneto, a cominciare dal Presidente di Regione, Alberto Stefani:
“Ho accolto questa notizia davvero con una grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi e mesi di angoscia. Per questo esprimo profonda soddisfazione e sincera gratitudine al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e a tutte le autorità italiane che, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e determinazione per raggiungere l’obiettivo della liberazione di Alberto, dopo oltre 400 giorni di detenzione in un carcere di massima sicurezza venezuelano.
Desidero ringraziare il Governo e la rete diplomatica italiana per l’azione costante e silenziosa che ha consentito di arrivare a questo risultato. È un grande sollievo per tutti noi. Un pensiero ci tengo a rivolgerlo ai genitori di Alberto, Armanda ed Ezio, che hanno vissuto mesi di grande apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare Ora l’incubo è finito, e attendiamo Alberto nella sua città”.
Anche l’ex governatore e attuale presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, ha riferito:
“Dopo mesi di trattative, lunghe attese, silenzi, accelerazioni e rallentamenti, è finalmente libero Alberto Trentini. Una notizia che mi riempie di gioia e finalmente rende giustizia. Alberto, ti aspettiamo in Veneto! Ti giunga l’abbraccio affettuoso di tutti noi”.
Per ultime, le parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro:
“Finalmente dopo tanti mesi di detenzione in Venezuela, Alberto Trentini è libero e potrà finalmente tornare in Italia e riabbracciare i suoi genitori e i suoi cari. È un risultato importante, frutto di un lavoro diplomatico serio, costante e silenzioso, che ha visto impegnate con determinazione le Istituzioni Italiane ai massimi livelli. Per questo desidero esprimere un sentito ringraziamento al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, con cui abbiamo seguito da subito la vicenda, e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per l’impegno profuso nel raggiungimento di questo obiettivo. La liberazione di Alberto restituisce serenità alla sua famiglia e a un’intera comunità che non ha mai smesso di sperare e di chiedere il suo ritorno. Oggi per tutta Venezia è una giornata di gioia”.