Nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre 2025, le autorità di polizia svizzere, nel Cantone Vallese, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una 38enne di nazionalità croata, ricercata dalla magistratura italiana. La 38enne si era sottratta all’esecuzione del provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Venezia.
Indagine coordinata da Venezia
Come specificato dalla nota diffusa dai Carabinieri alla stampa giovedì 18 dicembre 2025, l’arresto rientra in una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Venezia e condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Venezia tra luglio 2023 e dicembre 2024.
Le indagini hanno portato alla luce un gruppo criminale specializzato in borseggi seriali nel centro storico lagunare, ai danni soprattutto di turisti.
Accuse contestate
La 38enne è indagata, in ipotesi accusatoria, per furto aggravato, ricettazione, indebito utilizzo di strumenti di pagamento e per numerose violazioni del foglio di via obbligatorio.
Dopo l’arresto, è stata trasferita in una casa circondariale svizzera, in attesa delle successive procedure giudiziarie.
Nove misure cautelari
Con questo arresto salgono a nove le persone raggiunte da misure cautelari nell’ambito della stessa inchiesta. Le forze dell’ordine proseguono le ricerche, estese a livello europeo, per rintracciare gli altri indagati che risultano tuttora irreperibili.
Controlli nel centro storico: due denunce in Campo Sant’Angelo
Parallelamente all’attività investigativa, continuano i servizi straordinari di prevenzione e contrasto ai borseggi svolti dai Carabinieri nelle aree più affollate del centro storico di Venezia, frequentate da residenti e visitatori.
Durante uno di questi controlli mirati, nella serata di sabato 13 dicembre 2025, i militari del Nucleo Natanti di Venezia hanno denunciato in stato di libertà due ragazze minorenni, residenti in altri Comuni, ritenute presunte responsabili di furto con destrezza in concorso.
L’intervento è avvenuto in Campo Sant’Angelo, dopo la segnalazione di una coppia di turisti stranieri che aveva subito il furto di un portafoglio dallo zaino. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare le giovani e recuperare la refurtiva, restituita immediatamente ai legittimi proprietari.
Al termine delle procedure di rito, le minorenni sono state collocate in strutture di accoglienza locali. Come previsto dalla legge, il procedimento penale è ancora in corso e la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.