Violenza

Paziente tira due pugni in faccia a un infermiere in ambulanza e gli rompe il naso

Un'aggressione fisica avvenuta domenica 23 novembre 2025

Paziente tira due pugni in faccia a un infermiere in ambulanza e gli rompe il naso

L’Azienda sanitaria veneziana fa sapere, attraverso un comunicato stampa, che lunedì 24 novembre 2025 si è verificato un nuovo episodio di aggressione fisica nei confronti di uno dei propri operatori, colpito e ferito nell’esercizio delle sue funzioni (in copertina: immagine di repertorio).

Chiamata di soccorso

Nella giornata di domenica 23 novembre 2025, infatti, la Centrale Operativa ha allertato un equipaggio del Suem118 di Dolo per un intervento all’Ospedale di Noale: un adulto era stato trovato riverso a terra in un parcheggio del presidio ospedaliero ed era stato condotto nell’ambulatorio della Guardia Medica.

Primo intervento

Valutata la scarsa reattività e le condizioni generali, il soggetto è stato immediatamente sistemato in ambulanza per il trasferimento al Pronto Soccorso, mentre già iniziavano le procedure di rilevazione parametri.

Durante il tentativo di rimuovergli i vestiti bagnati, il soggetto si è scagliato contro l’infermiere, colpendolo al volto con due pugni. E’ intervenuto pertanto lo stesso autista che è riuscito progressivamente a calmare il paziente.

Identificazione

Puntuale l’intervento dei Carabinieri di Noale che hanno identificato il soggetto, già noto alle Forze dell’Ordine e solo con il loro intervento si è potuti procedere agli accertamenti ematochimici e tossicologici e alla conseguente osservazione e terapia.

I postumi per l’aggredito ed il sostegno dell’Azienda

All’operatore sanitario, vittima dell’aggressione, è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali, con prognosi iniziale di 15 giorni.

La Direzione dell’Azienda sanitaria stigmatizza quanto avvenuto, e ribadisce il proprio grazie all’infermiere ferito, al collega coinvolto, e a tutti coloro che, come lui, lavorano con abnegazione al servizio della popolazione anche nelle condizioni più critiche.