Nella mattinata di ieri, domenica 23 novembre 2025, i rappresentati di Fratelli d’Italia di Mestre hanno ritrovato la vetrata della propria sede imbrattata con insulti.
Vetrina della sede di Fratelli d’Italia imbrattata
Proprio quando stavano aprendo i seggi elettorali per la votazione delle Regionali, la vetrata della sede del partito di Gorgia Meloni in via A. Fradeletto è stata coperta di scritte, come: fascista; no ddl terrorismo; free party.
Come Matteo Baldan, candidato al Consiglio Regionale per FdI, ha spiegato in un video Facebook:
“Un po’ di amaro in bocca, oltre che per il gesto, per il momento in cui questo viene fatto, cioè nel giorno in cui si vota noi ci svegliamo con questa schifezza incommentabile, come al solito e come è già successo altre volte“.
Ha poi continuato affermando:
“Votare è la più alta espressione di democrazia che esista nel nostro Paese ed è evidente che qualcuno continua a combattere non con le idee, ma continua a combattere o cercare di combattere gli altri con questa schifezza qua”.
Alla denuncia del fatto, si è aggiunto anche Luca De Carlo, coordinatore regionale di FdI Veneto, dicendo:
“I fattoni di Mestre ci hanno tenuto a spiegarci che loro sono contrari al decreto rave party e come l’hanno fatto gli amanti della vera democrazia? Imbrattando la vetrina della sede del coordinamento regionale di Fratelli d’Italia il giorno delle elezioni. A questi pseudodemocratici noi rispondiamo che il vostro livore non fermerà l’onda tricolore”.