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Veneto in zona arancione? Genitori pronti a manifestare contro le chiusure delle scuole

La situazione in tutta la regione segna un netto peggioramento. Alcune aree, come la provincia di Padova, è a un passo dalla chiusura di tutte le scuole. Ma i genitori non ci stanno e scenderanno in piazza il 26 marzo.

Veneto in zona arancione? Genitori pronti a manifestare contro le chiusure delle scuole
04 Marzo 2021 ore 16:18

Il Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, è stato molto chiaro nel bollettino quotidiano sull’andamento dell’emergenza sanitaria:

“I numeri stanno peggiorando, l’aereo tornerà a volare tra le turbolenze, la zona arancione è sempre più vicina”.

E questo vorrebbe dire prendere in considerazione la chiusura di alcune scuole. Idea che non piace affatto a molti genitori, pronti a scendere in piazza per protesta il 26 marzo prossimo.

Veneto in zona arancione?

La risposta non è ancora certa ma esiste una possibilità (nemmeno poi così remota) che si vada verso un cambio di colore. Dal giallo, appunto all’arancione. Perché il trend dell’emergenza sanitaria, anche oggi, giovedì 4 marzo 2021, racconta di un andamento di graduale peggioramento di tutti i parametri.

Salgono i nuovi contagi (che dopo due mesi superano i negativizzati fornendo un delta a favore dei nuovi infetti), aumentano i ricoveri – sia in area non critica che nelle terapie intensive – e poi l’indice Rt segna un incremento notevole fino a toccare quota 1.12. Insomma le condizioni per un passaggio a misure di contenimento più severe ci sono tutte. Non l’ha nascosto nemmeno il Governatore del Veneto Luca Zaia, nel consueto bollettino quotidiano per analizzare l’andamento della pandemia.

“L’aereo torna a viaggiare in turbolenza – ha spiegato oggi, giovedì 4 marzo 2021 – Ci sono regioni più in difficoltà di noi. Quello che ci auguriamo, ma è proprio una speranza remota, è che la terza ondata per noi sia già passata nei mesi scorsi. Ma i numeri ci dicono altro. C’è un peggioramento che ci preoccupa.

Mi appello al buon senso di tutti: dobbiamo fare la nostra parte, ogni gesto fa la differenza. Chiedo anche uno sforzo agli anziani: voi che potete decidere quando andare a fare la spesa, per esempio, fatelo con consapevolezza. Non affollate i negozi, non creiamo assembramenti inutili. E indossiamo tutti la mascherina nel modo corretto“.

La zona arancione, quindi potrebbe arrivare già lunedì 8 marzo 2021. Anche se al momento, fortunatamente, la pressione sugli ospedali non sarebbe ancora vicina al punto di rottura.

Genitori pronti a manifestare contro la chiusura delle scuole

Ma a preoccupare, ovviamente sono anche le scuole, che restano un nodo ancora da risolvere. La Regione sta analizzando i casi: si potrebbe arrivare a chiusure differenziate, visto che non tutte le zone sono state travolte dalle varianti allo stesso modo. Quella di Padova è la provincia più a rischio, a un passo dai valori di positivi per 100mila abitanti che impongono la chiusura di tutte le scuole.

E su questo fronte il mondo della scuola inizia già ad alzare la voce temendo nuove chiusure. I genitori sono sul piede di guerra contro l’idea, già paventata ma ancora non ufficialmente adottata, di ripristinare al 100 per cento la didattica a distanza per tutti, dalle elementari alle superiori.

I Comitati dei genitori, quindi, stanno passando dalle parole ai fatti: si scaldano i motori per una manifestazione nazionale venerdì 26 marzo 2021 per chiedere l’avvio di una campagna di screening non basata solo sulle scuole sentinella e congedi parentali al 100 per cento per sostenere i genitori a gestire da casa i propri figli nella didattica a distanza.

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