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Basta voti numerici, alle elementari tornano i giudizi

È stata firmata e inviata alle scuole l’Ordinanza che prevede il giudizio descrittivo al posto dei voti numerici nella valutazione periodica e finale della scuola primaria, secondo quanto stabilito dal Decreto Scuola approvato a giugno.

Basta voti numerici, alle elementari tornano i giudizi
Glocal news 05 Dicembre 2020 ore 11:17

Non più numeri, ma giudizi, come una volta, applicati però ai livelli di apprendimento che verranno suddivisi su una scala a quattro gradini.

Giudizi al posto dei freddi numeri

Avanzato, intermedio, base e in via di acquisizione. D’ora in avanti in pagella gli alunni delle scuole primarie non troveranno più i freddi voti numerici, bensì giudizi descrittivi riferito a questi quattro differenti livelli di apprendimento per ciascuna delle materie studiate in classe, educazione civica compresa.

Un cambiamento dettato dal Ministero dell’istruzione per fare in modo che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente. Ogni livello sarà riferito ai traguardi raggiunti da ogni studente e i docenti, nell’elaborazione del giudizio descrittivo finale, dovranno tenere da conto il percorso scolastico portato a termine.

“La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno. L’Ordinanza, oggetto di apposita informativa sindacale e del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, è stata inviata insieme ad apposite Linee Guida e ad una nota esplicativa”.

Secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento.

  • Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.
  • In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

 

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